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「 Allevamento Carpe Koi 」

Qualità dell’acqua per le koi: parametri, ciclo dell’azoto e ossigeno

29 Ottobre 2026
Qualità dell’acqua per le koi: parametri, ciclo dell’azoto e ossigeno

Chi alleva koi da anni lo ripete sempre: non allevi pesci, allevi acqua. Se l’acqua è buona, le koi stanno bene quasi da sole. Ecco quali parametri controllare, come funziona il ciclo dell’azoto e come mantenere l’acqua stabile. L’articolo fa parte della guida all’allevamento delle carpe koi.

I parametri da controllare

Parametro Valore ideale Perché è importante
Ammoniaca 0 Tossica anche a basse concentrazioni, brucia le branchie
Nitriti 0 Tossici, ostacolano il trasporto di ossigeno nel sangue
Nitrati sotto 25–50 mg/l Poco tossici, ma in eccesso favoriscono alghe e stress
pH 7,0–8,5 Conta soprattutto che sia stabile
KH almeno 4–5 °dKH È il “tampone” che impedisce al pH di crollare
GH 6–12 °dGH Minerali utili a pelle e squame
Ossigeno oltre 6 mg/l Le koi grandi ne consumano molto, soprattutto d’estate

Il ciclo dell’azoto, in parole semplici

  1. Le koi producono ammoniaca con le branchie e gli escrementi; anche il cibo avanzato si trasforma in ammoniaca.
  2. Nel filtro biologico, alcuni batteri trasformano l’ammoniaca in nitriti.
  3. Altri batteri trasformano i nitriti in nitrati, molto meno tossici.
  4. I nitrati vengono consumati dalle piante o eliminati con i cambi d’acqua.

Per questo il filtro biologico è indispensabile. Leggi la filtrazione del laghetto koi.

La maturazione del filtro

I batteri impiegano 4–8 settimane per colonizzare un filtro nuovo. In questo periodo ammoniaca e nitriti possono salire: è il momento in cui molti principianti perdono i primi pesci. Per evitarlo:

  • avvia il filtro prima di inserire le koi;
  • usa attivatori batterici;
  • inserisci pochi pesci alla volta;
  • misura ammoniaca e nitriti ogni 2–3 giorni.

Ricorda che sotto i 10 °C i batteri lavorano pochissimo: in primavera il filtro “si risveglia” lentamente.

L’ossigeno

L’acqua calda trattiene meno ossigeno di quella fredda, proprio mentre le koi, più attive, ne consumano di più. Nelle notti estive il rischio è massimo, perché anche piante e alghe consumano ossigeno. Segnali di carenza: koi in superficie che “boccheggiano” all’alba, o vicino alle cascate. Rimedi: un aeratore a pietre porose, cascate, una pompa più potente, meno cibo nei giorni più caldi.

Come e quando fare i test

  • filtro nuovo: ogni 2–3 giorni;
  • laghetto avviato: una volta a settimana in stagione, ogni 2–3 settimane in inverno;
  • sempre: quando le koi si comportano in modo strano.

I test a gocce sono più precisi delle strisce reattive. Annota i valori: le tendenze dicono più di una misura singola.

I cambi d’acqua

Cambiare regolarmente una parte dell’acqua elimina i nitrati e rinnova i minerali. Una buona abitudine è sostituire il 10% del volume a settimana, oppure prevedere un piccolo ricambio continuo.

  • evita di cambiare più del 20–30% in una volta;
  • l’acqua del rubinetto contiene cloro o cloramina: usa un biocondizionatore o un filtro a carboni;
  • la temperatura della nuova acqua non deve differire troppo da quella del laghetto.

Acqua verde e acqua torbida

  • acqua verde: alghe microscopiche. Non è pericolosa in sé, ma toglie la vista sulle koi. Si risolve con una lampada UV e meno nutrienti.
  • acqua torbida o grigia: particelle in sospensione o filtro meccanico insufficiente.
  • schiuma persistente: troppe sostanze organiche, spesso per troppo cibo.

Domande frequenti

Posso usare acqua piovana?

Solo in piccole quantità: è povera di minerali e può far scendere KH e pH.

Il pH alto è pericoloso?

Con pH alto l’ammoniaca diventa più tossica. Se c’è ammoniaca, il pH alto peggiora la situazione.

Continua a leggere: temperatura dell’acqua per le koi · torna alla guida all’allevamento.

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