Goshiki koi: guida completa a colori, valore e allevamento

La Goshiki è una koi dai colori complessi: un disegno rosso su una base attraversata da un reticolato blu e nero. Il nome significa “cinque colori”. È una varietà da intenditori, sempre più presente nelle mostre. Fa parte della guida alle varietà di carpe koi.

Scheda rapida
| Nome giapponese | Goshiki (五色, “cinque colori”) |
| Famiglia | Koromo / Kawarimono, a seconda delle mostre |
| Colori | Bianco, rosso, nero, blu chiaro e blu scuro |
| Squame | Normali, con effetto a rete |
| Taglia adulta | 60–80 cm |
| Adatta ai principianti | Per appassionati |
| Valore | Alto |
Origine
La Goshiki nasce dall’incrocio tra un’Asagi e una koi bianca e rossa (Kohaku o Sanke). Dall’Asagi eredita il reticolato, dalla Kohaku il disegno rosso.
Goshiki tradizionale e moderna
- tradizionale: base chiara, rete blu ben visibile su tutto il corpo;
- moderna: base molto scura, quasi nera, su cui il rosso risalta in modo netto.
Come valutarne la qualità
- rosso vivo, con bordi netti, che non viene “spento” dalla rete;
- reticolato fine e regolare;
- testa pulita;
- disegno rosso equilibrato, come in una buona Kohaku.
Un colore che cambia
La Goshiki cambia aspetto con la temperatura: con l’acqua fredda la base si scurisce, con l’acqua calda si schiarisce. Cambia anche con l’età. È parte del suo fascino, ma rende difficile prevedere come sarà una koi giovane da adulta.
Goshiki, Koromo o Kujaku?
- Goshiki: la rete copre anche il bianco;
- Koromo: la velatura blu o nera compare solo sul rosso;
- Kujaku: rete e rosso su pelle metallica.
Domande frequenti
La Goshiki ha davvero cinque colori?
Sì: bianco, rosso, nero, blu chiaro e blu scuro, anche se nelle Goshiki moderne alcuni sono poco visibili.
È una koi difficile da allevare?
No, la difficoltà è nella scelta: i colori cambiano molto con la crescita.
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