「 Allevamento Carpe Koi 」
Qualità dell’acqua per le koi: parametri, ciclo dell’azoto e ossigeno

Chi alleva koi da anni lo ripete sempre: non allevi pesci, allevi acqua. Se l’acqua è buona, le koi stanno bene quasi da sole. Ecco quali parametri controllare, come funziona il ciclo dell’azoto e come mantenere l’acqua stabile. L’articolo fa parte della guida all’allevamento delle carpe koi.
I parametri da controllare
| Parametro | Valore ideale | Perché è importante |
|---|---|---|
| Ammoniaca | 0 | Tossica anche a basse concentrazioni, brucia le branchie |
| Nitriti | 0 | Tossici, ostacolano il trasporto di ossigeno nel sangue |
| Nitrati | sotto 25–50 mg/l | Poco tossici, ma in eccesso favoriscono alghe e stress |
| pH | 7,0–8,5 | Conta soprattutto che sia stabile |
| KH | almeno 4–5 °dKH | È il “tampone” che impedisce al pH di crollare |
| GH | 6–12 °dGH | Minerali utili a pelle e squame |
| Ossigeno | oltre 6 mg/l | Le koi grandi ne consumano molto, soprattutto d’estate |
Il ciclo dell’azoto, in parole semplici
- Le koi producono ammoniaca con le branchie e gli escrementi; anche il cibo avanzato si trasforma in ammoniaca.
- Nel filtro biologico, alcuni batteri trasformano l’ammoniaca in nitriti.
- Altri batteri trasformano i nitriti in nitrati, molto meno tossici.
- I nitrati vengono consumati dalle piante o eliminati con i cambi d’acqua.
Per questo il filtro biologico è indispensabile. Leggi la filtrazione del laghetto koi.
La maturazione del filtro
I batteri impiegano 4–8 settimane per colonizzare un filtro nuovo. In questo periodo ammoniaca e nitriti possono salire: è il momento in cui molti principianti perdono i primi pesci. Per evitarlo:
- avvia il filtro prima di inserire le koi;
- usa attivatori batterici;
- inserisci pochi pesci alla volta;
- misura ammoniaca e nitriti ogni 2–3 giorni.
Ricorda che sotto i 10 °C i batteri lavorano pochissimo: in primavera il filtro “si risveglia” lentamente.
L’ossigeno
L’acqua calda trattiene meno ossigeno di quella fredda, proprio mentre le koi, più attive, ne consumano di più. Nelle notti estive il rischio è massimo, perché anche piante e alghe consumano ossigeno. Segnali di carenza: koi in superficie che “boccheggiano” all’alba, o vicino alle cascate. Rimedi: un aeratore a pietre porose, cascate, una pompa più potente, meno cibo nei giorni più caldi.
Come e quando fare i test
- filtro nuovo: ogni 2–3 giorni;
- laghetto avviato: una volta a settimana in stagione, ogni 2–3 settimane in inverno;
- sempre: quando le koi si comportano in modo strano.
I test a gocce sono più precisi delle strisce reattive. Annota i valori: le tendenze dicono più di una misura singola.
I cambi d’acqua
Cambiare regolarmente una parte dell’acqua elimina i nitrati e rinnova i minerali. Una buona abitudine è sostituire il 10% del volume a settimana, oppure prevedere un piccolo ricambio continuo.
- evita di cambiare più del 20–30% in una volta;
- l’acqua del rubinetto contiene cloro o cloramina: usa un biocondizionatore o un filtro a carboni;
- la temperatura della nuova acqua non deve differire troppo da quella del laghetto.
Acqua verde e acqua torbida
- acqua verde: alghe microscopiche. Non è pericolosa in sé, ma toglie la vista sulle koi. Si risolve con una lampada UV e meno nutrienti.
- acqua torbida o grigia: particelle in sospensione o filtro meccanico insufficiente.
- schiuma persistente: troppe sostanze organiche, spesso per troppo cibo.
Domande frequenti
Posso usare acqua piovana?
Solo in piccole quantità: è povera di minerali e può far scendere KH e pH.
Il pH alto è pericoloso?
Con pH alto l’ammoniaca diventa più tossica. Se c’è ammoniaca, il pH alto peggiora la situazione.
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