Koromo koi: caratteristiche, pattern e valore

La Koromo è una koi raffinata: un disegno rosso come quello della Kohaku, ma “vestito” da una sottile velatura blu o nera sulle squame. Koromo significa infatti “veste”. Fa parte della guida alle varietà di carpe koi.
Scheda rapida
| Nome giapponese | Koromo (衣, “veste”) |
| Colori | Bianco, rosso con bordo blu, viola o nero |
| Squame | Normali |
| Taglia adulta | 60–80 cm |
| Adatta ai principianti | Per appassionati |
| Valore | Alto |
Origine
La Koromo nasce verso la metà del Novecento dall’incrocio tra una Kohaku e un’Asagi. Il risultato è un disegno rosso le cui squame hanno un bordo scuro, come una rete delicata.
I tipi di Koromo
- Ai Goromo: bordo blu sulle squame rosse, la più diffusa;
- Budo Goromo: velatura viola che ricorda un grappolo d’uva (budo);
- Sumi Goromo: velatura nera e intensa;
- Koromo Sanke e Koromo Showa: la velatura su Sanke e Showa.
Come valutarne la qualità
- disegno rosso equilibrato, come in una buona Kohaku;
- velatura solo sul rosso, non sul bianco;
- bordo delle squame fine, regolare e uniforme;
- testa con rosso pulito, senza velatura.
La velatura si sviluppa con gli anni: nelle Koromo giovani può essere appena visibile.
Koromo o Goshiki?
Nella Koromo la velatura compare solo sul rosso; nella Goshiki il reticolato copre anche il bianco.
Domande frequenti
La Koromo è rara?
Gli esemplari con una velatura regolare e un buon disegno sono poco comuni e apprezzati dai collezionisti.
Con quali koi sta meglio?
Con Kohaku e Goshiki, che ne richiamano i colori.
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